Per giubbotto riflettente si vuol indicare quel giubbotto solitamente di colore arancione o giallo con delle parti riflettenti che deve essere indossato per essere visibili al buio.

Il Codice della Strada impone l’obbligo ai ciclisti di indossare tale giubbotto quando circolano fuori città mezz’ora prima del tramonto e mezz’ora prima del sorgere del sole e quando circolano in galleria.
Oltre che per i ciclisti, il giubbotto riflettente è un indumento molto importante per chiunque si trovasse a dover effettuare delle operazioni in strada in mancanza di luce, come delle operazioni di soccorso o operazioni di emergenza attorno all’auto.
Gli automobilisti hanno inoltre l’obbligo di avere sempre in auto il triangolo, che serve a segnalare un veicolo fermo sulla carreggiata. Chiunque venga trovato senza il triangolo a bordo può incorrere in una sanzione.
Il giubbotto di segnalazione invece non è obbligatorio averlo a bordo ma dall’aprile 2004 è obbligatorio indossarlo ogni qualvolta si scenda dal veicolo in sosta forzata fuori dai centri abitati.
Il giubbotto catarifrangente e il triangolo sono oggetti indispensabili in caso di incidente.
Le auto di oggi sono sempre più sicure e questo perché negli ultimi 15 anni sono stati studiati numerosi sistemi di sicurezza attiva e passiva. Tuttavia sono centinaia le sigle che si nascondono dietro tutta questa sicurezza.
Questo rende sempre più confuso il consumatore perchè ogni casa automobilistica, spesso, utilizza una sigla proprietaria anche se poi alla fine dietro a tutte queste astruse sigle si nascondono sistemi “tradizionali”.
Una delle cose fondamentali da capire è: che differenza c’è tra sicurezza attiva e passiva?
La sicurezza attivaè rappresentata dall’insieme di dispositivi che servono per prevenireun eventuale incidente, ad esempio: controllo della stabilità, radar anti collisione, ABS, controllo della trazione, EBD, etc.
La sicurezza passiva è costituta da quei sistemi che servono dopo il verificarsi del sinistro per limitare i danni agli occupanti, ad esempio: cinture di sicurezza, airbag, paraurti ad assorbimento d’urto, barre anti intrusione, etc
Prestare attenzione alla guida è fondamentale, ma potrebbe non essere sufficiente a garantire la massima sicurezza: occorre dedicare la stessa cura anche alla manutenzione dell’auto, perchè un veicolo in perfetta forma può salvarci la vita. A volte si da poca importanza a questo aspetto, e Nemesi non si lascia di certo sfuggire l’occasione per sfidare nuovamente Goodhero…
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Il trasporto dei bambini sui motoveicoli è regolato dall’art. 170 del Codice della Strada.
La legge prevede il divieto assoluto di trasportare minori di 5 anni sui veicoli a due ruote. Per quelli di età superiore stabilisce invece unicamente il principio che la loro corporatura deve essere tale da permettere loro di stare seduti in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo.
Equipaggiamento:
Il trasporto di un bambino su un motoveicolo impone l’uso di un casco di misura adeguata. In commercio si trovano allora caschi di misure particolarmente piccole, a partire dalla 48 o dalla XXXS. Lo stesso discorso vale per la giacca tecnica, i guanti e la protezione della spina dorsale. Tutti accessori indispensabili per la sicurezza dei bambini.
Utili anche le scarpe da moto (con protezioni sui punti delicati di piedi e caviglie) e i pantaloni tecnici.
Sanzioni:
Chi trasporta su un motoveicolo un bambino di età inferiore ai 5 anni rischia una sanzione da 148 a 594 euro. Chi invece trasporta un bambino di corporatura non sufficientemente sviluppata per toccare le pedane con i piedi, o lo mette in piedi sulla pedana centrale dello scooter, rischia una sanzione da 74 a 299 euro.

Goodhero Team
Elenchiamo i principali limiti di velocità previsti attualmente dalle leggi regolatrici della materia nonché, le sanzioni rispettivamente previste in caso di trasgressione accertata:
• sulle autostrade: 130 chilometri orari, scendono a 110 in caso di maltempo.
• sulle strade extraurbane principali: 110 chilometri orari
• sulle strade extraurbane secondarie e locali: 90 chilometri orari
• in città il limite è di 50 chilometri orari; 70 in alcuni tratti espressamente segnalati.
Le sanzioni in sintesi (dall’art. 142 del Codice della Strada):
• fino a 10 km/h in più rispetto al limite - sanzione pecuniaria compresa tra 38 e 155 €
• oltre 10 km/h e fino a 40 km/h in più - sanzione pecuniaria compresa tra 155 e 624 € + decurtazione di 5 punti sulla patente;
• oltre 40 km/h e non oltre i 60 km/h - sanzione pecuniaria tra 370 e 1.458 € + decurtazione di 10 punti sulla patente e sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, con il provvedimento di inibizione alla guida del veicolo, nella fascia oraria che va dalle ore 22 alle ore 7 del mattino, per i tre mesi successivi alla restituzione della patente di guida. Il provvedimento è annotato nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
• chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è punito con una sanzione pecuniaria compresa tra 500 e 2.000 euro, con la decurtazione di 10 punti sulla patente e la sanzione accessoria della sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di recidiva in un biennio è disposta la revoca della patente di guida.
I più recenti interventi di legge hanno inoltre introdotto la novità per cui tali sanzioni sono aumentate per i neopatentati e per i conducenti professionali.

Goodhero Team